QUANDO andare, in base a quali climi?


Partiamo da una constatazione statistica: la maggioranza dei viaggiatori è vittima di una errata programmazione delle vacanze. Vuoi perchè costretto a distribuire le proprie ferie in periodi necessariamente di alta stagione “turistica” indipendentemente dalle condizioni climatiche cui va incontro, vuoi perchè mal informato circa le reali condizioni meteorologiche della destinazione di viaggio prescelta, seppur programmata in periodi meno affollati.

Ma quali sono i climi nel mondo?

Se vale la premessa che la meteorologia è ultimamente soggetta a revisioni metodologiche piuttosto frequenti rispetto ai vari mutamenti climatici che stanno avvenendo nel globo, esiste comunque una classificazione dei climi per mezzo della quale orientarsi (vale anche per gli addetti ai lavori!); vediamo dunque come i climi possono essere classificati:

CLIMA POLARE e SUBPOLARE: sono i climi caratterizzati da temperature medie estive inferiori ai 10 gradi centigradi. Nelle zone estreme si giunge a notti o a giorni continui per alcuni mesi. Vantaggi? L’incidenza delle malattie infettive è ridotta al minimo.

CLIMA TROPICALE e SUBTROPICALE: si tratta di quei climi con medie superiori ai 23 gradi e con modeste oscillazioni diurne, inferiori ai 5 gradi. Qui il caldo che nuoce maggiormente è quello “umido” che ostacola la cessione di calore da parte dell’organismo e che determina il famoso “colpo di calore”.

CLIMA TEMPERATO (continentale): è il clima dove la temperatura media scende sotto i 16 gradi per un periodo inferiore ai sette mesi. Caratteristiche di questo clima sono l’andamento stagionale della temperatura, la distribuzione delle precipitazioni durante tutto l’anno e la varietà dei venti, dovuta al formarsi di aree di bassa ed alta pressione atmosferica. Italia compresa.

Esistono ovviamente altri fattori importanti che concorrono alla definizione delle diverse “aree climatiche”: le correnti ad esempio, con flussi d’acqua che rendono ottimo il clima in zone della terra molto settentrionali (ad esempio le coste della CORNOVAGLIA), mentre altre masse di liquido, questa volta fredde, rendono difficile bagnarsi in settori ritenuti caldi (vedi le ISOLE CANARIE). Poi la pressione atmosferica, che determina i movimenti dell’aria e ha un’importanza fondamentale sul clima. Non da ultimi i venti: con gli ALISEI che in alcune parti del globo garantiscono temperature primaverili per tutto l’anno. Si tratta dei cosiddetti “paradisi terrestri” (CARAIBI e POLINESIA). Per contro, alle medesime latitudini ma non interessati da questo genere di venti, vi sono climi ferocemente caldi.
I MONSONI, al contrario, non spirano sempre nella medesima direzione (gli ALISEI provengono sempre da nord-est nell’emisfero settentrionale e da sud-est in quello meridionale) e muovono da terra verso il mare nei mesi invernali portando tempo buono e secco, e dal mare verso terra in quelli estivi, determinando piogge e diluvi torrenziali.

A questo link – in Italiano – trovi informazioni dettagliate per ogni paese globopix.net/clima

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